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lunes, 25 de agosto de 2014

22.08 Fiesta a Santo Toribio de Mogrovejo en Macate 2014


Toribio Alfonso de Mogrovejo y Robledo (Mayorga, 16 de noviembre de 1538 -  + Zaña, Reyno del Perú, 23 de marzo de 1606).
Eclesiástico español. Santo de la Iglesia católica y segundo Arzobispo de Lima. 

Misionero y organizador de la Iglesia católica en el virreinato del Perú.



22 agosto santo Toribio de Mogrovejo
PROGRAMACION DE LA FIESTA PATRONAL DE MACATE - AGOSTO 2014,EN HONOR A SANTO TORIBIO ALFONSO DE MOGROVEJO –

Los días 24 y 25 de agosto son los festejos taurinos mixtos en la plaza de toros del distrito de Macate (Ancash) en homenaje a Santo Toribio de Mogrovejo.

Participarán en ellos el matador Antonio Campos y los novilleros Miguel de la Cruz y Harold Gallardo.

Se lidiarán reses de Quimbalete.




Iglesia de Santo Toribio en la plaza principal de Macate - Santa - Ancash -Peru




Biografía de santo Toribio de Mogrovejo

Actualizado el 28/7/2008  
Vídeo realizado por la Universidad Catolica Sedes Sapientiae de Lima




Fiesta en Macate 2013 por Santo Toribio  
Subido por Roberto Doroteo agosto 2013

jueves, 1 de mayo de 2014

L’esempio di san Toribio Alfonso de Mogrovejo apostolo tra gli indios


Transcribimos un articulo referente a Santo Toribio de Mogrovejo como Apóstol de las Indias Occidentales, publicado el 01 mayo 2014 en el Observatorio Romano :

L’esempio di san Toribio Alfonso de Mogrovejo apostolo tra gli indios

A ciascuno nella sua lingua

di MARIO LUIGI GRIGNANI

Toribio Alfonso de Mogrovejo è un vescovo missionario e un santo che ha profondamente segnato l’evangelizzazione del XVI secolo e la vita della Chiesa latinoamericana. Canonizzato nel 1726 da Papa Benedetto XIII, Giovanni Paolo II nel 1983 lo ha dichiarato patrono dell’episcopato latinoamericano dopo che il concilio plenario latinoamericano del 1899 gli aveva attribuito il titolo di totius episcopatus americani luminare maius. Fissata la commemorazione liturgica nel calendario romano il 23 di marzo, la liturgia ambrosiana lo ricorda il 19 febbraio, mentre a Lima il santo arcivescovo viene festeggiato il 27 di aprile, giorno dell’entrata dei suoi resti mortali nella capitale del vice regno del Perú, la Nueva Castilla.

In importanti occasioni e documenti magisteriali si fa riferimento alla figura di san Toribio (come per esempio nell’omelia di Giovanni Paolo II a Santo Domingo del 12 ottobre 1984; nell’udienza generale di Benedetto XVI del 23 maggio 2007; nel documento conclusivo dela Conferenza di Aparecida). Eppure spesso, ancora oggi, può accadere che ci si riferisca a lui vagamente, senza saper collocare storicamente la sua figura e la sua opera.

Toribio Alfonso de Mogrovejo León (Spagna) nel novembre del 1538 e muore il 23 marzo 1606 (giovedì santo) a Saña (Perú). Figlio di una famiglia di giuristi, si forma nel diritto canonico e civile a Salamanca e successivamente viene nominato inquisitore presso il tribunale di Granada. Proposto al Papa Gregorio XIII dal re Filippo II come secondo arcivescovo di Lima, la Ciudad de los Reyes, vi giungeva l’11 maggio 1581, accolto dalle autorità ecclesiastiche e politiche e dal popolo in festa. Avrebbe retto il governo della grande arcidiocesi del Perú per quasi 25 anni.

Il suo primo biografo, Antonio de Léon Pinelo, come poi la storiografia successiva fino ai tempi più recenti, ha paragonato il Mogrovejo a san Carlo Borromeo. Il postulatore della causa di canonizzazione, padre Juan de Valladolid, nella lettera che da Roma nel 1672 inviava all’arcivescovo di Milano, cardinale Alfonso Litta, presentava Toribio quale hermano y compañero, e imitador en todo de nuestro san Carlos Borromeo , colui che in terra ambrosiana avevo messo in pratica i decreti di riforma tridentini, rendendo concreto l’ideale del vescovo pastore e riformatore. Anche Mogrovejo aveva agito seguendo le direttive del concilio di Trento. E i tre concili provinciali, le quattro visite pastorali e i tredici sinodi diocesani, esempi dell’esplicitarsi del governo episcopale ristabiliti dal concilio, rappresentano infatti lo scenario all’interno del quale si svolse l’opera pastorale di Toribio de Mogrovejo. È risultato dunque naturale accostarlo a san Carlo, e ciò è anche confermato da un lato dalla produzione legislativa toribiana in terra americana, dall’altro dalla formazione e dalla reforma del suo clero, con la fondazione del seminario e la cura della liturgia nella chiesa cattedrale di Lima.

Arrivato a Lima, Toribio si era dedicato immediatamente alla conoscenza della realtà americana e all’annuncio della buona novella in spagnolo e in quechua, la lingua generale dell’impero inca. Furono oggetto della sua cura episcopale e del particolare incarico a lui affidato di “Protettore degli indios”, la formazione della nascente nuova società nella quale confluivano le differenti culture insieme ai drammi della recente conquista, e l’evangelizzazione dei diversi popoli che abitavano l’immenso territorio andino della sua arcidiocesi, che ancora non conoscevano Cristo e il Vangelo. In questo contesto fu centrale la celebrazione nel 1582-1583 del concilio provinciale coi suoi decreti di reforma disciplinare e il catechismo coi suoi “complementi pastorali”. I primi, che contemplarono anche aspetti di ciò che oggi chiameremmo giustizia sociale, vennero approvati da Roma e da Madrid. I secondi si concretizzarono nel primo libro stampato nell’America del Sud spagnola: il catechismo dal titolo Doctrina Cristiana y Catecismo para la instrucción de los Indios. Esso era scritto nelle tre lingue coeve più usate, ovvero lo spagnolo, il quechua e l’aymará, e si componeva di tre parti: la prima catechistica per l’istruzione nella fede; la seconda penitenziale ovvero il Confesionario; l’ultima, il Sermonario, che attraverso la narrazione di alcuni episodi biblici facilitava la comprensione e l’assimilazione delle verità di fede.
Il testo venne usato in America latina fino agli anni Trenta del secolo scorso.

Alcune fonti narrano che durante i suoi viaggi, molto faticosi e pericolosi, venuto a sapere della presenza anche di un solo indigeno, che viveva in qualche luogo di difficile accesso, si recava a visitarlo, gli si rivolgeva nella lingua quechua e alleviava in qualche modo la sua indigenza, spesso lasciandogli il próprio pasto o, a seconda del caso, facendogli qualche dono utile, e sempre cercando di stabilire per lui un legame con la comunità cristiana più vicina.
Tutto ciò gli valse il titolo di Padre dei poveri accanto a quello di Apostolo delle Indie Occidentali.

Nel 1598 lui stesso dava notizia del suo lavoro di vescovo e di missionário in un memoriale inviato a Papa Clemente VIII, scrivendo:
«Dopo essere arrivato in questa arcidiocesi dei re dalla Spagna, nell’anno ottantuno, ho visitato molte e diverse volte il suo territorio.
Ho conosciuto e guidato il mio gregge, ho corretto e rimediato quello che mi è sembrato opportuno, e ho predicato nelle domeniche e nelle feste agli indios e spagnoli, a ognuno nella sua lingua, amministrando la cresima a un gran numero di persone (mi sembra un numero di circa seicentomila anime). Ho camminato e viaggiato per più di cinquemiladuecento leghe [una lega corrispondeva a circa cinque chilometri], molte volte a piedi, per cammini molto impervi e per fiumi, afrontando ogni difficoltà. Spesso a me e ai miei domestici sono mancati letto e cibo, e siamo entrati in territori remoti di indios cristiani, che di solito sono in guerra con gli infedeli, dove nessun prelato né visitatore era mai giunto».

pagina 6       -       L’OSSERVATORE ROMANO      -       giovedì 1 maggio 2014


jueves, 22 de agosto de 2013

Fiesta patronal de Santo Toribio de Mogrovejo en Macate-Santa-Ancash 2013



Fiesta Patronal de Santo Toribio Alfonso de Mogrovejo


Distrito de Macate-Santa-Ancash



Jueves 22 de Agosto 2013

10:00 Solemne fiesta en Honor a Santo Toribio, presidida por el Obispo Ángel Francisco Simón Piorno y concelebrado por sacerdote invitados.

12:00 Procesión del Santo Patrón hacia la fuente El Milagro

03:00 Romería y llegada a la fuente El Milagro

09:00 Retorno a la Iglesia Matriz, previo homenaje de la feligresía de 9 Estaciones.



Viernes 23 Agosto 2013

10:00 Celebración de la Santa Misa por el párroco Domingo Torres, dedicado a los difuntos.

12:00 Procesión de Santo Toribio por el perímetro de la Plaza de Armas de Macate.


http://nuevomacate.blogspot.com

martes, 20 de agosto de 2013

La Parroquia Santo Toribio de Macate está de fiesta


LA PARROQUIA SANTO TORIBIO DE MACATE ESTÁ DE FIESTA


El jueves 22 de agosto 2013, a las 10 a.m., se realizará la Santa Misa de fiesta y al mediodía la procesión de la imagen desde el pueblo hasta la zona del Milagro de Santo Toribio. Una segunda procesión se realizará el viernes 23 por las calles de Macate, luego de la misa de 10 a.m.

*

Toribio Alfonso de Mogrovejo y Robledo (Mayorga, Provincia de Valladolid, 16 de noviembre de 1538 - Zaña, Perú, 23 de marzo de 1606). Eclesiástico español. Santo de la Iglesia Católica y segundo Arzobispo de Lima. Misionero y organizador de la Iglesia católica en el Virreinato del Perú. También es venerado por la Iglesia anglicana.

En marzo de 1579, Gregorio XIII lo nombró arzobispo de Lima en virtud a una cédula de presentación del rey. Llegó al puerto de Paita, (Perú), en mayo de 1581 e inició su trabajo como misionero viajando a Lima a pie, bautizando y enseñando a los nativos.

Al llegar a Lima, como Arzobispo, tomó posesión de su sede el viernes 12 de mayo de 1581, se dedicó a lograr el progreso espiritual de sus fieles.

Durante su trabajo episcopal en Lima, Mogrovejo convocó y presidió el III Concilio Limense (1582-1583), al cual asistieron prelados de toda Hispanoamérica, y en el que se trataron asuntos relativos a la evangelización de los indígenas. De esta asamblea se obtuvieron importantes normas de pastoral, como la predicación en las lenguas nativas, para lo cual fue creada una facultad de lenguas nativas en la Universidad de San Marcos y la catequesis a los esclavos negros, así como la impresión del catecismo en idiomas castellano, quechua y aymara que se constituirían en los primeros textos impresos en Sudamérica.

Su fiesta en el Santoral católico se celebra el 23 de marzo, aniversario de su muerte. Sin embargo, en la ciudad de Lima se celebra la Solemnidad de Santo Toribio de Mogrovejo el 27 de abril, día de la traslación de sus reliquias desde Zaña hasta la Ciudad de los Reyes. Hoy sus restos son venerados en su capilla de la Basílica Catedral de Lima. En el Distrito peruano de Macate (Ancash) lo celebran el 27 de Abril y el 22 de Agosto de cada año.

Fuente: Parroquia Santo Toribio en Macate, Wikipedia

miércoles, 24 de agosto de 2011

22.08 : Fiesta de Santo Toribio de Mogrovejo en Macate 2011




FIESTA DE MACATE "SANTO TORIBIO"



Procesión de Santo Toribio en Macate-Ancash –Perú.
Así fue el año pasado, este año mejor.



LA PARROQUIA SANTO TORIBIO DE MACATE ESTÁ DE FIESTA - 2011

Hoy, a las 10 a.m., se realizo la santa misa de fiesta y al mediodía la procesión de la imagen desde el pueblo hasta la zona del Milagro de Santo Toribio. Una segunda procesión se realizará el 23 de agosto por las calles de Macate, luego de la misa de 10 a.m.

http://www.obispadodechimbote.org/

viernes, 19 de agosto de 2011

JMJ Madrid 2011 - Santo Toribio de Mogrovejo en Madrid - Exposicion



Pasión por el hombre: el legado de Toribio de Mogrovejo
Patron de Macate - Ancash - Peru

La Jornada Mundial de la Juventud es una ocasión para reflexionar y compartir la fe, pero también una oportunidad para conocer más en profundidad la vida de algunas personas, a veces desconocidas, cuyas obras han dejado una gran huella en la historia.
Éste es el caso de Toribio de Mogrovejo (1538-1606), un hombre de finales del siglo XVI que vivió dedicado al prójimo, y que con su trabajo, su dedicación y su cercanía al hombre logró una labor de evangelización en Latinoamérica que aún hoy permanece latente en la inmensa fe de sus gentes.
Recorriendo miles de kilómetros a pie, en burro o en canoa, este jurista español nombrado arzobispo de Lima recorrió todos los rincones de Perú y llevó la bondad, la generosidad y los valores cristianos a los indígenas que poblaban entonces el Nuevo Mundo. Entre sus numerosas aportaciones se encuentran la impresión del catecismo en castellano, quechua y aymara; la construcción de hospitales, escuelas, conventos, capillas y caminos; o la confirmación de santa Rosa de Lima.
La figura de este santo, canonizado en 1726 por el papa Benedicto XIII, podrá admirarse gracias a una exposición audiovisual organizada en el marco de actividades culturales promovidas con motivo de la Jornada Mundial de la Juventud. La proyección permanecerá abierta al público del 15 al 22 de agosto, de 10 de la mañana a 8 de la tarde, en la antigua fábrica El Águila de Madrid (c/ Ramírez de Prado, 3).




Cultura para descubrir la grandeza de la vida
Enrique Llano, comisario de esta exposición, define la cultura como “el esfuerzo que hace el hombre para descubrir el significado de la realidad” y afirma que ésta guarda relación con la verdad y la belleza.
Acerca de las iniciativas culturales surgidas en torno a esta gran celebración, Llano tiene clara “la sana pretensión de las iniciativas culturales propuestas por la JMJ: hacer vibrar el corazón de los participantes de tal manera que puedan percibir al Dios que está presente en la realidad y fascinarles con su verdad y su belleza”.
“¿Por qué Toribio de Mogrovejo?”, se pregunta. Él tiene la respuesta: ‘Pasión por el hombre’ presenta una vida que dio una respuesta a una llamada desconcertante. Una respuesta que nos descubre que el gesto de libertad de un hombre tiene una repercusión social y nos anima a creer en la grandeza de la vida. ¿No es esto belleza?”.
Estructura de la exposición
La sala en la que se proyectará la cinta estará dividida en cuatro partes, coincidiendo con el número de etapas en las que se relata su apasionante historia. Para hacerlo, se utilizarán tanto imágenes como guías, que intervendrán con narraciones y diálogos para explicar los detalles de la vida y obras de Santo Toribio de Mogrovejo, nombrado en 1983 Patrono del Episcopado Latinoamericano por Juan Pablo II.
1. Introducción. En esta primera parte de la exposición, se sitúa al espectador a mediados del siglo XVI y se presenta al santo en sus primeros 40 años, cuando todavía era un laico que ejercía como jurista de reconocido prestigio.
2. Una llamada y una respuesta. La segunda fase se sumerge dentro de la historia y cuenta cómo, a la muerte del arzobispo de Lima en aquel momento, el rey Felipe II le propuso al papa Gregorio XIII nombrar a Toribio su sucesor en la capital peruana confiando en sus cualidades. El debate interior que generó en él este inmenso reto centra este apartado.
3. Una aventura sin retorno. La tercera etapa relata el viaje que realizó santo Toribio de Mogrovejo después de aceptar la tarea encomendada en Perú. Fue una travesía de más de 4 meses navegando para descubrir la realidad del Nuevo Mundo. Durante el trayecto aprende la lengua, las costumbres e incluso el lenguaje de los signos y aplica a esa nueva tierra que es América las reformas que la Iglesia estaba llevando a cabo en Europa. Su espíritu renovador y sus innumerables viajes -pasó 15 de los 25 años de su arzobispado viajando- se exponen de una manera particular con itinerarios, dibujos e imágenes de todo tipo.
4. Manos a la obra. En esta cuarta y última parte del recorrido audiovisual, se valora la inmensa labor humana de este hombre, que no se limitó a la evangelización de todos los pueblos y ciudades peruanos, sino que también luchó por mejorar las condiciones de vida de sus habitantes hasta el mismo día de su muerte. A día de hoy, su historia sigue viva en otros “Toribios”, continúa habiendo signos de su presencia en muchos lugares del mundo.
Datos básicos exposición Pasión por el hombre. El legado de Toribio Mogrovejo:
- Dónde: Antigua fábrica El Águila (c/ Ramírez de Prado, 3)
- Cuándo: Del 15 al 22 de agosto, de 10 a 20 horas
- Duración: 1h


La sala está ubicada en el Archivo Regional de la Comunidad de Madrid, que a su vez se encuentra situado en la antigua fábrica de cervezas "El Águila", formando parte del conjunto arquitectónico integrado por el Archivo Regional de la Comunidad de Madrid y la Biblioteca Regional Joaquín Leguina. El proyecto de adaptación de la antigua fábrica fue realizado por el equipo de arquitectos formado por Emilio Tuñón y Luis M. Mansilla.
Las exposiciones que se realizan en el complejo de "El Águila" están dedicadas principalmente al arte contemporáneo, especialmente a las nuevas tendencias y a los artistas emergentes



sábado, 21 de agosto de 2010

22.08 Santo Toribio en Macate



PARROQUIA SANTO TORIBIO DE MACATE CELEBRA FIESTA PATRONAL

FIESTA DE MACATE La parroquia Santo Toribio de Macate celebrará su fiesta patronal. La misa de víspera será el 21 de agosto y al medio día se cantará la tradicional serenata a Santo Toribio. Al día siguiente, a las 10 a.m. se tendrá la misa de fiesta; y al medio día, la procesión de la imagen desde el pueblo hasta la zona del milagro de Santo Toribio. Una segunda procesión se realiza el 23 por las calles de Macate, luego de la misa de 10 a.m.

http://www.obispadodechimbote.org/

jueves, 29 de abril de 2010

27.04 Santo Toribio de Mogrovejo




Santo Toribio Mogrovejo en Macate

http://www.youtube.com/watch?v=FODt04nSZX8&feature=related

30 de octubre de 2009 — Fiesta Patronal en honor a Santo Toribio Alfonso de Mogrovejo patrón del pueblo de Macate - Ancash - Perú. Agosto del 2008...............................…(5:24)


Canonización y Culto: Su proceso de canonización fue iniciado de inmediato, con el reconocimiento de sus virtudes heroicas. Fue beatificado el 28 de junio de 1679 por el Papa Inocencio XI, mediante su Bula "Laudeamus" y canonizado el 10 de diciembre de 1726 por el Papa Benedicto XIII, mediante su Bula "Quoniam Spiritus".

Su fiesta en el Santoral católico se celebra el 23 de marzo, aniversario de su muerte. Sin embargo, en la Ciudad de Lima se celebra la Solemnidad de Santo Toribio de Mogrovejo el 27 de abril, día de la traslación de sus reliquias desde Saña hasta la Ciudad de los Reyes. Hoy sus restos son venerados en su capilla de la Basílica Catedral.

Su devoción se encuentra muy extendida principalmente en el Perú. Sus parientes de las familias Bravo de Lagunas, Arias de Saavedra y Goyeneche han velado durante siglos por la difusión y conocimiento en América y Europa de la vida y obra del religioso.




Santo Toribio de Mogrovejo
http://www.youtube.com/watch?v=1ZhwhNnOMBM
17 de mayo de 2009 — Historia de Santo Toribio de Mogrovejo…..(1:32)





CANTEMUS DOMINO GLORIOSE ENIM
MAGNIFICATUS EST

27.04 Santo Toribio de Mogrovejo



El Apostol incansable de America

http://www.youtube.com/watch?v=uoFBfRMjSVY&feature=related

12 de febrero de 2008 — Eminente figura nacional que el país debería
honrar más justamente………………………………......................…………(5:59)

En los Concilios Limenses convocados por Santo Toribio se encausó sabiamente la conquista espiritual de infinitas almas. El Santo Arzobispo es un nítido ejemplo de cómo Nuestra Señora infundía el espíritu católico en los llamados a la altísima tarea civilizadora proporcionándole una gran ternura con los indígenas manifestada en las jornadas increíbles con que visitó repetidas veces su extensa y abrupta diócesis, sin importarle ninguna dureza, ningún obstáculo, ningún padecimiento...
En el seno de una noble familia de Mayorga, antiguo reino de León, España, nacía el 16 de noviembre de 1538 un niño predestinado a la gloria de los altares, Toribio Alfonso de Mogrovejo.

Sus padres, don Luis de Mogrovejo y doña Ana de Robledo y Morán, pertenecían a la más distinguida estirpe de la comarca, que en aquellos tiempos de fe sumaba al aprecio por sus derechos y privilegios el celo por la integridad de la fe y la pureza de las costumbres.

A los doce años Toribio fue enviado por sus padres a estudiar a Valladolid, donde se impuso a la admiración de todos por su comportamiento ejemplar, sus virtudes y sus dotes intelectuales.

Después de algunos años, teniendo en vista su gran apetencia por el estudio del Derecho civil y eclesiástico, se trasladó a la famosa Universidad de Salamanca. Allí recibió la benéfica influencia de su tío Juan de Mogrovejo, profesor en dicha Universidad y en el Colegio Mayor de San Salvador en Oviedo. Habiendo sido invitado por Don Juan III, Rey de Portugal, a enseñar en Coimbra, Juan de Mogrovejo llevó consigo a su sobrino, y ambos residieron algunos años en esa renombrada universidad portuguesa.

De vuelta a Salamanca, su tío falleció poco después del regreso. Toribio resolvió seguir la carrera de éste, tornándose profesor en el Colegio Mayor de San Salvador de Oviedo.

Su vida austera y sus penitencias de tal modo llamaron la atención que algunos de sus amigos ponderaron que aquella vida podría terminar por perjudicarle la salud, sin mayor provecho espiritual, pues muchos podrían juzgar que él practicaba aquellas penitencias por ostentación. El argumento, que aquello podría desedificar a otros, fue decisivo para que Toribio concordase en moderar sus austeridades. En esa época emprendió una peregrinación a Santiago de Compostela, en trajes de peregrino, pidiendo limosnas.

En 1575, tal vez por influencia de uno de sus amigos, Diego de Zúñiga, fue nombrado por Felipe II para el cargo de Inquisidor en Granada. De tal manera se desempeñó con sabiduría, prudencia, justicia y rectitud, que el rey, conocedor de las altas cualidades morales e intelectuales de Toribio, resolvió indicarlo para una misión más elevada y más espinosa.

La mano de la Providencia en la elección del nuevo Arzobispo

En efecto, estando vacante la sede episcopal de Lima tras la muerte en 1575 de su primer Arzobispo, Jerónimo de Loayza, en 1578 Felipe II comunicó a Toribio su intención de presentarlo al Papa Gregorio XIII para ocupar el Arzobispado de la Ciudad de los Reyes.

Toribio vacilaba en aceptar tal propuesta, y escribió al Rey y al Consejo de Indias renunciando a la misma. Pero después, cediendo a los argumentos de sus amigos y colegas de la Universidad, terminó por aceptarla, pues ellos lo convencieron de que esa era la voluntad divina, y de que serviría mejor a Dios en la dura y espinosa tarea de Arzobispo de Lima, que permaneciendo como profesor en Salamanca.

Así, en marzo de 1579 recibió las bulas de Gregorio XIII con el nombramiento para el cargo. Como ni siquiera era sacerdote, habiendo recibido dispensa papal para la recepción de las diversas órdenes menores, fue ordenado en Granada y poco después recibió la consagración episcopal en Sevilla. Finalmente, en septiembre de 1580 embarcó con destino a su sede episcopal, donde llegó en mayo del año siguiente.

En Lima se respiraba un aire de religiosidad, gracias a la actuación de las diversas órdenes religiosas que en la capital virreinal mantenían residencias, conventos, hospitales, etc. En una población heterogénea en la que se mezclaban indios, mestizos, negros, criollos y españoles convivieron casi al mismo tiempo, con pocos años de diferencia, cinco Santos, tres de ellos nacidos en España --Santo Toribio, San Francisco Solano y San Juan Masías -- y dos nativos, Santa Rosa y San Martín de Porres. Éstos, sumados a los numerosos siervos de Dios que habitaban la ciudad, perfumaron con la santidad de su vida y sus virtudes la ciudad de Lima de la segunda mitad del siglo XVI y comienzos del siglo XVII.





Reliquias del Santo

http://www.youtube.com/watch?v=4vQpFowgVIk&feature=related

10 de junio de 2008 — cuadros de recuerdos……(0:56)





CANTARE AL SEÑOR
SUBLIME ES SU VICTORIA

martes, 27 de abril de 2010

27.04 : Santo Toribio de Mogrovejo


Santo Toribio de Mogrovejo, cuadro de 3m de altura, pintado por encargo, con Macchu Picchu al fondo, en recuerdo del Obispo que tradujo la Biblia y la Doctrina al idioma quechua y visitó todos los pueblos de Perú y Bolivia, predicando el Evangelio.

Hoy, 27 de Abril, la Iglesia peruana conmemora el nacimiento para el cielo de SANTO TORIBIO DE MOGROVEJO. Fue el segundo arzobispo de Lima, en Perú. El Papa Benedicto XIII, en 1726, le dio el honor de los altares canonizándolo, y Juan Pablo II le nombró patrono de los Obispos Latinoamericanos. Sus reliquias se veneran en la catedral de Lima. Unidos, pues, a la Iglesia peruana, brindemos nuestro sincero aplauso a Santo Toribio De Mogrovejo.
QUERIDO SANTO TORIBIO
Al recordar tu vida, vemos al apóstol y misionero que, durante 16 años, escaló montañas, atravesó valles y quebradas en busca de los indígenas. Eras profesor en la Universidad de Salamanca, en España y siendo aún laico, el rey Felipe II te nombra como nuevo arzobispo de Lima. Y tomaste a pecho tus nombramientos: tus viajes misioneros fueron aventuras humanas y divinas. Los indios te decían: ¿no temes a la muerte? Y tú, les respondías: ¿por qué, si Dios me protege? Evangelizabas por los caminos donde pisaban tus pies de misionero. Recorres a pié o en mula 40.000 km. Se dice rápido. Se calcula que administraste 5.000.000 bautismos y 800.000 confirmaciones. Entre los confirmados figuran San Martín de Porres y Santa Rosa de Lima. Defiendes los derechos de los indios del abuso de los patrones y convocas concilios y sínodos para la formación del clero y elevación moral del pueblo, especialmente, autóctono. Te acusaban de prolongadas ausencias de la sede de Lima, pero, tu corazón estaba allí, con los pequeños, a quienes enseñabas la doctrina cristiana, en su propio idioma, con canciones religiosas y procesiones. Descansaste de tus trabajos un jueves santo, en una pequeña comunidad, al son de un arpa indígena.



CANTEMUS DOMINO GLORIOSE ENIM
MAGNIFICATUS EST

27.04 Santo Toribio de Mogrovejo

El domingo 25 de abril, el Cardenal Juan Luis Cipriani presidió la Santa Misa por la Solemnidad de Santo Toribio de Mogrovejo y la Jornada Mundial de Oración por las Vocaciones

En la Santa Misa estuvieron la imagen y la reliquia del Santo Patrono del Episcopado Latinoamericano

Fieles se preparan para fiesta de Santo Toribio de Mogrovejo en Lima

El pasado domingo, los fieles de la ciudad de Lima (Perú) veneraron una reliquia de Santo Toribio de Mogrovejo, 2º Arzobispo de Lima y Patrono del Episcopado Latinoamericano, en la Basílica Catedral como parte de las preparaciones a la festividad del santo peruano el 27 de abril Según señala la nota de prensa, la veneración se realizó desde las 9:30 a.m. hasta las 10:30 a.m. seguida de una Eucaristía presidida por el Arzobispo de Lima y Primado del Perú, Cardenal Juan Luis Cipriani Thorne, a las 11:00 a.m.

Durante su homilía, el Purpurado recordó ante la imagen y el cráneo de Santo Toribio de Mogrovejo, que "el gran patrono del Episcopado Latinoamericano fue quien dispuso que se abriese el Seminario que hoy lleva su nombre, en el que se han formado miles de sacerdotes al servicio del pueblo católico".

"Este Santo Pastor nos dejó esa huella del hombre que evangelizaba, que recorría todos los rincones llevando la fe católica, el hombre que se enfrentaba a las dificultades de la época con valentía", subrayó.

La exposición de la reliquia del santo forma parte del Triduo de Oración que se lleva a cabo los días 24, 25 y 26 de abril en todas las parroquias de la arquidiócesis limeña en preparación a la fiesta central de Santo Toribio de Mogrovejo este 27 de abril y por el éxito del I Congreso Eucarístico y Mariano de Lima, que se realizará del 29 de mayo al 06 de junio.

Asimismo, el martes 27 de abril, cada parroquia de la arquidiócesis celebrará al santo con una Eucaristía. El Arzobispado de Lima ha puesto en su página web (en versión PDF) las letanías del santo; así como el Catecismo de la Doctrina Cristiana del Tercer Concilio Limense de 1583, al que convocó Santo Toribio para tratar los asuntos relativos a la evangelización de los Indios.

Más información: http://www.arzobispadodelima.org/


CANTEMUS DOMINO GLORIOSE ENIM
MAGNIFICATUS EST

viernes, 28 de agosto de 2009

Santo Toribio de Mogrovejo en el Peru



Santo Toribio de Mogrovejo en las Parroquias del Peru

Arquidiócesis de Lima
Parroquia Santo Toribio de Mogrovejo (La Inmaculada)Av. La Colmena cuadra 3 s/n – Cercado de Lima


Arquidiócesis de Arequipa
Parroquia Santo Toribio de Mogrovejo Av. Daniel Alcides Carrión 213, José Luis Bustamante y Rivero – Arequipa


Arquidiócesis de Huancayo
Parroquia Santo Toribio de Mogrovejo Plaza Principal Yauyos, Apdo. 245 – Huancayo


Arquidiócesis de Trujillo
Parroquia Santo Toribio de Mogrovejo Esquina de Orbegozo con Independencia – Plaza Mayor de Trujillo


Arquidiócesis de Piura
Parroquia Santo Toribio de Mogrovejo (Lancones)Plaza de Armas s/n, Lancones – Piura


Diócesis del Callao
Parroquia Santo Toribio de Mogrovejo Mz. G1, Lt. 19, Parque 1, Urbanización El Álamo – Callao


Diócesis de Chachapoyas
Parroquia Santo ToribioJalca Grande – Chachapoyas, Amazonas

Diócesis de Chiclayo
Parroquia Santo Toribio de Mogrovejo Calle Santo Toribio de Mogrovejo 439 – Zaña – Chiclayo


Diócesis de Chimbote
Parroquia Santo Toribio de Mogrovejo A.H. La Balanza – Chimbote
Parroquia Santo Toribio de Mogrovejo Plaza de Armas de Macate s/n – Chimbote


Diócesis de Chosica
Parroquia Santo Toribio Jirón Trujillo 590 – San Juan de Lurigancho


Prelatura de Huamachuco
Parroquia Santo Toribio de Mogrovejo Tayabamba


Prelatura de Moyobamba
Parroquia Santo Toribio Jirón Santo Toribio 921 – Rioja, San Martín


Santo Toribio en nuestro pais: Por un Peru mejor.

Santo Toribio de Mogrovejo en Macate

Lugar preciso donde el Santo hiciera el milagro: La fuente del Milagro
Imagen del Santo Patron de Macate junto a la fuente


Macate: con Santo Toribio a la Misión

El grandioso pueblo agrícola de Macate, rodeado por los agrestes cerros de la Cordillera Negra, celebrará su fiesta patronal, iniciando con las novenas el 12 de agosto; el viernes 21, en la víspera acogeremos a los visitantes; el sábado 22, con mucha gratitud a Dios que nos ha bendecido por medio de Santo Toribio, celebraremos el día central. Durante estos días trataremos de profundizar en la conversión, la amistad, el discipulado y la misión; con nuestro lema parroquial: “Macate a la amistad y la conversión, con Santo Toribio a la Misión”.

Este pueblo también rinde homenaje a Santo Toribio en abril, teniendo como día central el 27. Los residentes del pueblo y visitantes dan gracias a Dios que los ha bendecido con la “fuente del milagro”. Pero, ¿por qué una segunda fiesta y sobre todo la más grande en agosto?

La historia y la tradición cuentan que en su segunda visita pastoral (1593-1597) Santo Toribio visitó Macate y encontró una gran necesidad de agua. Pide los pobladores que le acompañen en oración a un lugar ubicado a 45 minutos a pie desde el centro del pueblo, debajo de un cerro rocoso donde se disponen a celebrar la santa misa. Esto ocurrió el 22 de agosto de 1594.

En esta Eucaristía, el padre Toribio pidió al pueblo que repita su súplica: “El pueblo tiene sed, pide agua”. Luego, él como si estuviese hablando con Dios cara a cara, al igual que Moisés (Dt34, 10), con humildad (Nm12,3) y con fe profunda y gratitud confiada en Dios, golpea tres veces con su báculo la roca, repitiendo: “Cuando Dios quería, agua había”. Así, Dios bendijo a Macate con una gran fuente de agua por medio de un hombre, humilde caminante, apasionado por transmitir a Dios con su vida, lleno de fe y del Espíritu de Dios: Santo Toribio. Varios caseríos también celebran esta misma fiesta: Iran, Carayoc, Cayan, Pilcash, Chiripampa y otros.

Les invitamos a atreverse a visitar la Fuente del Milagro de Macate, obra de la bendición de Dios. Así se podrán dar cuenta de que esta “fuente de agua viva” no puede ser explicada por las leyes naturales ni el pensamiento humano; pues se atribuye indiscutiblemente a la mano de Dios por medio de Santo Toribio. Por esta razón, hablar del milagro en Macate, es hablar de lo que identifica a su población. (Padre Domingo Torres Vallejos)

El Sabado 22 de agosto, en el día central, se celebrará la Misa en honor a Santo Toribio de Mogrovejo y la imagen del Patrón recorrerá las principales calles de la ciudad en procesión culminando el día con la quema de castillos.

Fuente:www.obispadodechimbote.org