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PAPA Robert : LEON XIV y ESCUDO Pontificio 2025

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domingo, 18 de mayo de 2014

Angelo y Karol: las viñetas de los dos Papas Santos



Angelo y Karol: las viñetas de los dos Papas Santos que han dado la vuelta al mundo. 
 Publicado el 18/5/2014 por romereports.com
 Desde el mes de abril, estas viñetas han mostrado el lado más simpático de los dos Papas santos: Juan Pablo II y Juan XXIII. El equipo oficial encargado de redes sociales durante la canonización ideó estos dibujos. Son alumnos de la universidad romana LUMSA.

https://www.facebook.com/2popesaints

domingo, 27 de abril de 2014

Juan XXIII - ¡ Il Papa Buono !


Un minuto di storia - 
1958 Papa Giovanni XXIII visita Regina Coeli

 Subido el 26/12/2011 – TG 1 A cura di Gianni Bisiach 


RAIStoria - Memoria di Papa Giovanni XXIII
Subido el 29/10/2010 – Enzop82
http://www.rai.tv http://www.storia.rai.it

  Il giorno del funerale di Papa Giovanni XXIII
Publicado el 3/6/2013 – tv200 it - TG
Durante il programma "Nel cuore dei giorni" ripercorriamo il giorno dei funerali di Papa Giovanni XXIII.

El Santo Padre Juan XXIII canonizo al santo peruano Martin de Porres, dias previos al inicio del Concilio Vaticano II.

Quando nelle scorse settimane Loris Capovilla veniva elevato Cardinale da papa Francesco, intervisto da L’Eco di Bergamo, il filosofo Massimo Cacciari affermava: “Una scelta simbolica. Un messaggio chiarissimo: Concilio sine glossa. È il concilio, è Papa Giovanni, è l’ultimo testimone di quella straordinaria stagione. Bergoglio, con questa nomina, ha voluto dire che lui è lì, quella è la sua Chiesa”. Insomma, l’insegnamento del Papa Buono è più attuale che mai, la sua influenza, attraverso altri “pastori” più viva che mai.

“Giovanni XXIII Fotocronaca dagli album personali del pontefice commentati dal suo segretario particolare, dal fonte battesimale di Sotto il Monte alla canonizzazione in piazza San Pietro” un titolo lungo per un libro che si sintetizza come un omaggio a due importanti protagonisti della storia della Chiesa dove il neo cardinale interviene a commento delle opere, degli scritti e degli album personali del pontefice. Dalla prima fotografia di lui ventenne, alunno del Seminario Romano, all’ultima che lo ritrae sulla facciata della Basilica di San Pietro il giorno della canonizzazione è un continuum di immagini che consente di ripetere la nota definizione del latinista Amleto Tondini: Imago ipsa bonitatis. Bontà fatta persona. Due capitoli speciali sono infine dedicati alla beatificazione, proclamata il 3 settembre 2000 da Giovanni Paolo II, e alla canonizzazione, che Papa Francesco celebrerà in Vaticano il 27 aprile 2014.

http://www.daringtodo.com/lang/it/2014/02/27/giovanni-xxiii-raccontato-dal-suo-segretario-il-cardinale-loris-f-capovilla/

Giovanni XXIII .

Publicado el 16/8/2012 . por Sergio Mura - LUCE
"Questa è la carezza del Papa."

domingo, 30 de marzo de 2014

27.04 Oratorio para el Papa Juan XXIII por Marco Frisina



Sulle note di Papa Giovanni XXIII - Amarcord dell'oratorio musicale di Frisina 

L'amarcord dell'oratorio musicale su Papa Giovanni. L'opera, musicata e diretta dal Maestro monsignor Marco Frisina, è stata eseguita dai giovani coristi e orchestrali del Conservatorio Gaetano Donizetti di Bergamo in prima mondiale sabato 22 febbraio 2014. E ha registrato il tutto esaurito anche l'indomani, domenica 23 febbraio 2014, presso l'auditorium del Seminario Vescovile Giovanni XXIII. L'oratorio musicale dal titolo "Venne un uomo mandato da Dio. Il suo nome era Giovanni" rientra nell'ambito delle iniziative della Fondazione Papa Giovanni XXIII e della Diocesi di Bergamo in vista della canonizzazione del beato Roncalli. L'opera, sia nella prima mondiale che nella replica, è stata preceduta dalle emozionanti parole di Papa Giovanni, pronunciate nell'ottobre 1962 dalla finestra del Palazzo Apostolico. All'indimenticabile discorso della luna è seguito un video saluto del neo cardinale Loris Capovilla, segretario di Papa Giovanni XXIII. In prima fila, insieme a numerose autorità, il vescovo di Bergamo Francesco Beschi che, alla fine dell'oratorio musicale, dopo uno scrociante e interminabile applauso, ha espresso parole di compiacimento e gratitudine nei confronti del Maestro Frisina, dei musicisti e degli organizzatori. 
Un trionfo. GRAZIE A TUTTI - ANGELO GIUSEPPE RONCALLI ANGELO GIUSEPPE RONCALLI



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 Inno a Giovanni XXIII "Pastore buono del gregge di Cristo"
Publicado el 12/03/2014 -
 L'Inno a Giovanni XXIII "Pastore buono del gregge di Cristo" - testo della Fondazione Papa Giovanni XXIII e musica del Maestro Marco Frisina - eseguito dai giovani coristi e orchestrali del Conservatorio Gaetano Donizetti di Bergamo durante la prima mondiale dell'oratorio musicale dedicato a Papa Roncalli. . Subido por ANGELO GIUSEPPE RONCALLI


Sulle note di Papa Giovanni XXIII - La prima mondiale dell'oratorio musicale di Frisina (Backstage)
Publicado el 25/02/2014 - Subido por ANGELO GIUSEPPE RONCALLI
 Una duplice standing ovation. La prima mondiale dell'oratorio musicale su Papa Giovanni, composto dal Maestro monsignor Marco Frisina, sabato 22 febbraio 2014 ha registrato il tutto esaurito presso l'auditorium del Seminario Vescovile Giovanni XXIII. L'opera, replicata domenica 23 febbraio 2014, sotto lo sguardo di altre 1000 persone, è stata eseguita dai giovani coristi e orchestrali del Conservatorio Gaetano Donizetti di Bergamo. L'oratorio musicale dal titolo "Venne un uomo mandato da Dio. Il suo nome era Giovanni" rientra nell'ambito delle iniziative della Fondazione Papa Giovanni XXIII e della Diocesi di Bergamo in vista della canonizzazione del beato Roncalli. L'opera, sia nella prima mondiale che nella replica, è stata preceduta dalle emozionanti parole di Papa Giovanni, pronunciate nell'ottobre 1962 dalla finestra del Palazzo Apostolico. All'indimenticabile discorso della luna è seguito un video saluto del neo cardinale Loris Capovilla, segretario di Papa Giovanni XXIII. In prima fila, insieme a numerose autorità, il vescovo di Bergamo Francesco Beschi che, alla fine dell'oratorio musicale, dopo uno scrociante e interminabile applauso, ha espresso parole di compiacimento e gratitudine nei confronti del Maestro Frisina, dei musicisti e degli organizzatori. Il video mostra il backstage della prova generale e dell'esecuzione, in prima mondiale, dell'opera.

Domenica  27 Aprile 2014 Coro della Diocesi di Roma, diretto da Mons. Marco Frisina parteciperà alla S. Messa per la Canonizzazione dei Beati Giovanni Paolo II e Giovanni XXIII, Pontefici. La Celebrazione sarà presieduta dal Santo Padre Francesco.

Canti eseguiti dal Coro della Diocesi di Roma:
- Coroncina alla Divina Misericordia
- Aprite le porte a Cristo (Inno al Beato Giovanni Paolo II)
- Inno al Beato Giovanni XXIII
- Totus tuus
- Pacem in terris



martes, 25 de febrero de 2014

Tour Canonizacion de Juan XXIII y Juan Pablo II




Canonizacion Juan XXIII y Juan Pablo II

Tour de 15 días/14 noches
Del 22 Abril al 06 Mayo 2014

Día 01 22/04: Martes Roma
Recibimiento en aeropuerto y traslado al hotel. Resto del día libre. Alojamiento. (Cena no incluida)

Día 02 23/04: Miércoles Roma
Desayuno. Asistencia a la audiencia general del Papa. Por la tarde sugerimos realizar una visita opcional a museos vaticanos y basílica de San Pedro. Cena y alojamiento.

Día 03 24/04: Jueves Roma
Desayuno. Visita guiada recorriendo por afuera los numerosos monumentos de la milenaria capital italiana, Castel Sant’ Angelo, Plaza Venecia, Monumento a Vittorio Emanuele II, Coliseo, Palazzo Madama, Piazza Navona, etc. Resto de la tarde libre. Cena. Realizaremos un paseo panorámico por Roma iluminada, visitando la Fontana de Trevi. Alojamiento.

Día 04 25/04: Viernes Roma - Capri – Roma
Desayuno. Día libre para actividades personales. Se recomienda excursión opcional a la isla de Capri para contemplar la Gruta Azul (si el tiempo lo permite), navegar por el periplo de la isla, subir en funicular al pequeño y fascinante centro con sus estrechas callejas, sus exclusivas boutiques y sus cafés en la "piazzeta". Regreso a Roma. Cena y alojamiento.

Día 05 26/04: Sábado Roma
Desayuno. Visita guiada recorriendo e ingresando en las Basílicas Mayores de la ciudad: San Juan de Letrán, San Pablo Extramuros y Santa María Maggiore. Resto de la tarde libre. Cena y alojamiento.

Día 06 27/04: Domingo - Roma - Canonizacion
Desayuno en vianda. Traslado bien temprano por la mañana a la zona más próxima al Vaticano para acceder a la Plaza San Pedro y presenciar la Canonización de Juan XXIII y Juan Pablo II, siempre y cuando la organización del evento lo permita. Por la magnitud del acto no se garantiza lugar ni reserva, dispuesto de esta manera por las autoridades vaticanas. Tarde libre. Cena y alojamiento.

Día 07 28/04: Lunes Roma - Asís – Chianciano Terme
Desayuno. Partida hacia a Asís donde conoceremos la basílica de San Francisco, patrono de Italia. También podremos conocer la iglesia de Santa Clara de Asís, fundadora de la orden de las Clarisas. Continuación a Chianciano Terme. Cena y alojamiento.

Día 08 29/04: Martes Chianciano Terme – Siena - San Gimignano – Chianciano Terme
Desayuno. Visita Guiada una de las ciudades más pintorescas de la Toscana: Siena, donde entre otras cosas, se realiza la carrera de caballos mundialmente conocida como Palio. Siena es una ciudad que los amantes de la historia y la cultura tienen que conocer. Es un conjuro medieval que cautiva a sus visitantes con sus iglesias medievales, su catedral gótica, sus museos, calles y plazas de realeza. Continuación a San Gimignano para conocer esta ciudad repleta de torres medievales. Regreso a Chianciano, cena y alojamiento.

Día 09 30/04: Miércoles Chianciano Terme - Florencia – Montecatini Terme
Desayuno. Partida a Florencia, lugar donde se hallan las huellas de personajes como Dante o Miguel Ángel y miles de obras de aquellos hombres que impulsaron el desarrollo de la humanidad y realizaron alguna de las más bellas creaciones de todos los tiempos.

Visita guiada por la ciudad cuna del renacimiento incluyendo la Piazza del Duomo, el Baptisterio de San Juan Baptista, el Palazzo Vecchio, la Piazza della Signoria, el famoso Ponte Vecchio, y demás. Continuación a Montecatini Terme, cena y alojamiento.

Día 10 01/05: Jueves Montecatini Terme – Pisa (59km) – Lucca - Montecatini Terme
Desayuno. Partida hacia a Pisa para realizar una breve visita guiada la “Piazza dei Miracoli” donde, entre otros maravillosos monumentos, se encuentra la famosa Torre de Pisa (externo). Continuación a Lucca. Visita de esta ciudad que fue por casi 500 años una república independiente y que aún hoy conserva las murallas originales de su centro histórico. Regreso al hotel. Cena y alojamiento.

Día 11 02/05: Viernes Montecatini Terme – Rávena - Padua – Venecia Mestre (330 km)
Desayuno. Partida hacia Rávena. Visita de la ciudad que fuera capital del imperio romano de occidente y luego sede del imperio bizantino en Italia. También es mundialmente famosa por encontrarse en ésta la tumba del Dante, padre de la lengua italiana. Continuación a Padua donde haremos una breve parada para conocer la basílica de San Antonio. Cena y alojamiento en Venecia Mestre.

Día 12 03/05: Sábado Venecia Mestre - Venecia - Venecia Mestre
Desayuno. Traslado al puerto para abordar lancha con destino a Plaza San Marco donde visitaremos Venecia, una de las ciudades más peculiares y atractivas de nuestro planeta. Referida por muchos como “La Reina del Adriático” y por otros como “La Serenissima”. Mas sin embargo, todos los que la han visitado concuerdan que sólo se puede describir con una sola palabra: Venecia.

Visita guiada por la ciudad con sus múltiples canales, puentes, palacios y góndolas. Regreso al hotel. Cena y alojamiento.

Día 13 04/05: Domingo Venecia Mestre – Verona – Sirmione – Milan
Desayuno. Partida hacia Verona. Ésta una ciudad de ensueño, que encierra la mítica historia de Romeo y Julieta, lo cual le vale que año tras año sea una de las localidades italianas más visitadas. Enclavada en la región del Veneto, muy cerca de Venecia, dispone de interesantes atractivos turísticos que invitan a soñar. Visita guiada incluyendo el famoso balcón del romance literario, la Arena di Verona, la Piazza delle Erbe, construida sobre el antiguo foro romano, la Piazza dei Signori, el complejo funerario de la familia Scaligera, el romántico río Adige, entre otros. Breve visita de uno de los pueblos más bellos del lago de Garda: Sirmione. Proseguiremos viaje hacia Milán. Cena y alojamiento.

Día 14 05/05: Lunes Milán
Desayuno. Visita guiada de la ciudad glamorosa y artística por excelencia de Italia, contemplando el Castillo Sforza, la Plaza del Duomo, Galería Vittorio Emanuelle II y el exterior del Teatro la Scala, uno de los más importantes del mundo. Resto de la tarde libre. Traslado al hotel. Cena y alojamiento.

Día 15 06/05: Martes Milán – Malpensa
Desayuno. Traslado al aeropuerto. FIN DE NUESTROS SERVICIOS.

Precio por persona en base doble $ 3822 por persona

*Debido a la poca disponibilidad de espacios en Roma, la disponibilidad de habitaciones individuales queda sujeta a confirmación.

Servicios Incluidos:
• 14 noches de alojamiento en hotelería 3 y 4 estrellas.
• Transporte en moderno autobús GT con ventanas panorámicas.
• Régimen de Media Pensión. (Excepto día 1 del tour.)
• Visitas guiadas en español en los lugares indicados con la leyenda “Visita guiada”.
• Coordinación permanente en español.
• Traslados en Lancha para la visita de Venecia.
• Tasas hoteleras en todas las ciudades.
• Sistema de audio para la visita guiada en Roma y Florencia.

Servicios NO Incluidos:
• Tickets de entradas a museos, iglesias y sitios arqueológicos no especificadas en "servicios incluidos".
• Maleteros.
• Propinas.
• Bebidas.
• Excursiones especificadas como opcionales.
• Todo tipo de extras.
• Cena día uno del tour



Precios por persona, sujeto a disponibilidad y a variación hasta el momento de la emisión.



"Estimado clientes: Para cumplir con la bancarización, les pedimos que por favor, todo pago se realice con cheque NO NEGOCIABLE a nombre de Unión Tours S.A., o a través de transferencia a una de nuestras cuentas corrientes. Gracias por su atención y comprensión".



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viernes, 11 de octubre de 2013

11.10 Beato Juan XXIII


Obœdientia et Pax

Beato Juan XXIII




Angelo Giuseppe Roncalli, nació el 25 de noviembre de 1881 en Sotto il Monte, cerca de Bérgamo, Italia

Elegido Papa de la Iglesia católica el 28 de octubre de 1958
El Papa Juan XXIII que sentía una verdadera devoción por Martín de Porres, y lo canonizó el 6 de mayo de 1962, como ejemplo de sencillez para el Concilio Vaticano II.
El 11 de octubre de 1962 el Papa Roncalli abrió el Concilio Vaticano II en San Pedro. Este Concilio cambiaría el rostro del catolicismo: una nueva forma de celebrar la liturgia (más cercana a los fieles), un nuevo acercamiento al mundo y un nuevo ecumenismo.

Desde la apertura del Concilio, el papa Juan XXIII enfatizó la naturaleza pastoral de sus objetivos: no se trataba de definir nuevas verdades ni condenar errores, sino que era necesario renovar la Iglesia para hacerla capaz de transmitir el Evangelio en los nuevos tiempos (un aggiornamento), buscar los caminos de unidad de las Iglesias cristianas, buscar lo bueno de los nuevos tiempos y establecer diálogo con el mundo moderno centrándose primero "en lo que nos une y no en lo que nos separa".

Al Concilio fueron invitados como observadores miembros de diversos credos, desde creyentes islámicos hasta indios americanos, al igual que miembros de todas las Iglesias cristianas: ortodoxos, anglicanos, cuáqueros, y protestantes en general, incluyendo, evangélicos, metodistas y calvinistas no presentes en Roma desde el tiempo de los cismas

Juan XXIII falleció el 3 de junio de 1963 en el Vaticano.

En Italia y muchos países del mundo, se le recuerda a Juan XXIII con el cariñoso apelativo de «Il Papa Buono»" («el papa bueno»). Fue beatificado el 3 septiembre del año 2000, junto con el papa Pio IX, por el papa Juan Pablo II, durante el «Gran Jubileo» de dicho año. Su fiesta litúrgica quedó fijada el 11 de Octubre, día de la apertura del Concilio Vaticano II.

El 5 de Julio del 2013, el Papa Francisco firmó el decreto que autoriza la canonización de Juan XXIII, que se efectuará conjuntamente con la de Juan Pablo II el día 27 de Abril del 2014. Fecha que coincide en el Perú con la fiesta de Santo Toribio de Mogrovejo, patrono de Macate y patrono de la Conferencia Episcopal Latinoamericana.



Papa Juan XXIII


Concilio Vaticano II




sábado, 5 de octubre de 2013

El próximo 27 de Abril 2014 sera un gran día para la Iglesia en el mundo


Papa Francisco canonizará a los Papas Juan XXIII y Juan Pablo II el próximo 27 de abril, Domingo de la Divina Misericordia

(RV).- (Con audio) Tal como estaba previsto, la mañana del ultimo 30 de setiembre 2013 a las 10 am, en la Sala del Consistorio del Palacio Apostólico Vaticano, durante la celebración de la Hora Tercia, el Santo Padre Francisco celebró el Consistorio Ordinario Público para la Canonización de los Beatos Papas Juan XXIII y Juan Pablo II.
En el curso del Consistorio, el Papa ha decretado que los Beatos Juan XXIII y Juan Pablo II sean inscriptos en el Libro de los Santos el 27 de abril del próximo año 2014, segundo domingo de Pascua y de la Divina Misericordia.

Al pronunciar en latín este solemne anuncio, el Santo Padre Francisco dijo: 


Y en la Ciudad de Lima:
04.10.2013 
Jornada de Oración por la pronta canonización de Juan Pablo II y Juan XXIII 
Publicado el 04.10.2013 por Prensa JN19

miércoles, 5 de junio de 2013

Papa Juan XXIII ( *1881- +1963)

 
Papa Giovanni XXIII
(1881 - 1963)
Cittá del Vaticano
 
 
 
El Papa recuerda el 50 aniversario de la muerte de Juan XXIII  
Publicado el 04/06/2013http://es.romereports.com
El Papa visitó la tumba de Juan XXIII el día en que se cumplen 50 años de su fallecimiento. Antes saludó a miles de peregrinos de la diócesis de Bérgamo, de donde procede el Papa Juan XXIII, que acudieron a una Misa en la basílica de San Pedro. El Papa Francisco rezó con ellos y les pidió que procuren imitar a su predecesor. Destacó de él dos virtudes, la paz y la obediencia.
 

El Papa visita tumba de Juan XXIII para recordar 50 aniversario de su fallecimiento
Publicado el 03/06/2013 http://es.romereports.com
El Papa Francisco rezó unos minutos ante la tumba del Papa Juan XXIII, beatificado por Juan Pablo II en el año 2000. Hoy se cumplen 50 años del fallecimiento del "Papa bueno", autor de la encíclica "Pacem in Terris" y principal impulsor del Concilio Vaticano II.

This year marks the 50th anniversary of the death of John XXIII, the 'good Pope'
Publicado el 02/06/2013 http://en.romereports.com
2013 marks 50 years since the death of Pope John XXIII, who summoned the Second Vatican Council. Angelo Giuseppe Roncalli was born in Sotto il Monte, a small village in the province of Bergamo, northern Italy, in 1881.


AÑO DELLA FEDE

domingo, 14 de abril de 2013

PACEM IN TERRIS y sus 50 años *

11 Abril 1963  - 11  Abril 2013



PACEM IN TERRIS


CARTA ENCICLICA

DE SU SANTIDAD
JUAN XXIII


Sobre la paz entre todos los pueblos que ha de fundarse
en la verdad, la justicia, el amor y la libertad.


A los venerables hermanos Patriarcas, Primados, Arzobispos,
Obispos y otros Ordinarios en paz y comunión con la Sede Apostólica,
al clero y fieles de todo el mundo y a todos los hombres de buena voluntad



INTRODUCCIÓN

El orden en el universo
1. La paz en la tierra, suprema aspiración de toda la humanidad a través de la historia, es indudable que no puede establecerse ni consolidarse si no se respeta fielmente el orden establecido por Dios.
2. El progreso científico y los adelantos técnicos enseñan claramente que en los seres vivos y en las fuerzas de la naturaleza impera un orden maravilloso y que, al mismo tiempo, el hombre posee una intrínseca dignidad, por virtud de la cual puede descubrir ese orden y forjar los instrumentos adecuados para adueñarse de esas mismas fuerzas y ponerlas a su servicio.
 
3. Pero el progreso científico y los adelantos técnicos lo primero que demuestran es la grandeza infinita de Dios, creador del universo y del propio hombre. Dios hizo de la nada el universo, y en él derramó los tesoros de su

sabiduría y de su bondad, por lo cual el salmista alaba a Dios en un pasaje con estas palabras:
 ¡Oh Yahvé, Señor nuestro, cuán admirable es tu nombre en toda la tierra![1].
Y en otro texto dice: ¡Cuántas son tus obras, oh Señor, cuán sabiamente ordenadas![2]
De igual manera, Dios creó al hombre a su imagen y semejanza[3],
dotándole de inteligencia y libertad, y le constituyó señor del universo, como el mismo salmista declara con esta sentencia: Has hecho al hombre poco menor que los ángeles, 1e has coronado de gloria y de honor. Le diste el señorío sobre las obras de tus manos. Todo lo has puesto debajo de sus pies[4].
Fuente:
Texto Completo

 

 
Papa Francisco recuerda la Pacem in Terris a la Papal Foundation
Publicado el 11/04/2013
El 50 aniversario de la Encíclica Pacem in terris, del beato Juan XXIII -- que es hoy -- impulse un mayor compromiso en la promoción de la reconciliación y la paz en todo nivel, alentó el Papa Francisco a la Papal Foundation, fundación estadounidense que sostiene y promueve la formación de los sacerdotes y la ayuda a la Chiesa en el mundo. Tras reconocer su importante trabajo, el Papa pidió oraciones por su ministerio y para que mentes y corazones se conviertan a la belleza, bondad y verdad del Evangelio

* * *

Pacem in terris - Marco Frisina

Corale della Pastorale Giovanile Diocesana di Catania
www.upgiovanict.it



FELIZ PASCUA
2013

domingo, 3 de junio de 2012

† Juan XXIII, el Papa Bueno - 03.06.1963


Escudo del Papa Juan XXIII



Papa Juan XXIII

Biografia.-

Juan XXIII ( latin: Ioannes PP. XXIII), Angelo Giuseppe Roncalli (n.Soto il Monte, provincia de Bérgamo, Lombardia, Italia, 25 de Noviembre de 1881 - † Ciudad del Vaticano, 3 de Junio de 1963), fue el Papa n.º 261 de la Iglesia Catolica entre 1958 y 1963.

En su dilatada labor apostólica, ocupó numerosos cargos críticos. Como obispo titular de Arepoli y, más tarde, de Mesembria, se desempeñó como visitador apostólico en Bulgaria desde 1925, luego como delegado apostólico en la misma Bulgaria desde 1931. Fue designado delegado postólico en Turquía y Grecia desde 1935, cargo que desempeñó durante la mayor parte de la segunda guerra mundial. A fines de 1944 fue designado nuncio apostólico en Francia, donde permaneció hasta 1953. Elegido cardenal en ese año, fue patriarca de Venecia hasta el cónclave de octubre de 1958. Como pontífice romano, tuvo un pontificado relativamente breve pero sumamente intenso.

Sus encíclicas Mater et Magistra (1961) y Pacem in Terris (1963), ésta última escrita en plena guerra fría luego de la llamada "crisis de los misiles" de octubre de 1962, se convirtieron en documentos señeros que marcaron el papel de la Iglesia católica en el mundo actual. Pero el punto culminante de su trabajo apostólico fue, sin dudas, su iniciativa personal, apenas tres meses después de su elección como pontífice, de convocar el Concilio Vaticano II, imprimiendo así su carisma a la Iglesia católica del siglo XX.

Desde la apertura del Concilio, el papa Juan XXIII enfatizó la naturaleza pastoral de sus objetivos: no se trataba de definir nuevas verdades ni condenar errores, sino que era necesario renovar la Iglesia para hacerla capaz de transmitir el Evangelio en los nuevos tiempos (un "aggiornamento"), buscar los caminos de unidad de las Iglesias cristianas, buscar lo bueno de los nuevos tiempos y establecer diálogo con el mundo moderno centrándose primero "en lo que nos une y no en lo que nos separa".

Al Concilio fueron invitados como observadores miembros de diversos credos, desde creyentes islámicos hasta indios americanos, al igual que miembros de todas las Iglesias cristianas: ortodoxos, anglicanos, cuáqueros, y protestantes en general, incluyendo, evangélicos, metodistas y calvinistas no presentes en Roma desde el tiempo de los cismas.

Su muerte y beatificación.-
El 23 de mayo de 1963 se anunció públicamente la enfermedad del Papa: cáncer de estómago que, según su secretario Loris F. Capovilla, le fue diagnosticado en septiembre de 1962. El Papa no quiso dejarse operar temiendo que el rumbo del Concilio se desviara de lo estipulado.




Así, el mismo Papa estaba firmando su sentencia de muerte. Al fin, después de sufrir esa grave enfermedad, el papa Juan XXIII murió en Roma el 3 de Junio de 1963, hacia las dos y cincuenta. Finalizó sus días sin ver concluida su obra mayor, a la que él mismo consideró "la puesta al día de la Iglesia". En la memoria de muchos, el papa Juan XXIII ha quedado como "el Papa bueno" o como "el Papa más amado de la historia".

Fue sucedido por Pablo VI, quien en 1965 iniciaría el proceso de beatificación del propio Juan XXIII después de la clausura del Concilio Vaticano II. Juan XXIII fue beatificado por Juan Pablo II el 3 de setiembre del 2000, junto con el papa Pio IX - durante el Jubileo de ese año - a quien él tanto deseó canonizar. Su fiesta litúrgica quedó fijada el 11 de Octubre, día de la apertura del Concilio Vaticano II.

Cuando su cuerpo fue exhumado en el año 2000, corrió el rumor de que se hallaba incorrupto. En seguida, fuentes del Vaticano se apresuraron a negarlo, recordando que había sido embalsamado. Sus restos actualmente descansan en la Basilica de San Pedro, en Roma. Juan XXIII también es honrado por muchas organizaciones protestantes como un reformador cristiano. La Iglesia de Inglaterra lo considera santo y tanto los anglicanos como los protestantes conmemoran a Juan XXIII como "renovador de la iglesia".

En Italia y muchas partes del mundo, es recordado con el cariñoso apelativo de "Il Papa Buono" ('El Papa Bueno').

http://es.wikipedia.org/wiki/Juan_XXIII

viernes, 9 de octubre de 2009

Semblanzas de S.S. Juan XXIII


Semblanzas de Angello Roncalli: Juan XXIII

Conferencia de Baruj Tenembaum:
Ejemplo e inspiración moral para la humanidad .-


La inauguración del nuevo milenio - "Terto milenio adveniente"- fue colocada por su Santidad Juan Pablo II bajo el signo del diálogo interreligioso, de acuerdo a los lineamientos del Concilio Vaticano II, hito religioso extraordinario que inspirara el Papa Juan XXIII, Angelo Roncalli.


Efectivamente, todo comenzó entonces con Juan XXIII, el "Papa bueno", que inauguró una nueva era en las relaciones entre la Iglesia Católica y el Pueblo Judío, una nueva época de comprensión y tolerancia después de siglos de denigración, prejuicio y persecución religiosa.
Las puertas del diálogo interreligioso que comenzaran a abrirse entonces por obra de Juan XXIII, han sido abiertas de par en par durante el pontificado del Papa Juan Pablo II, el Papa que suele dirigirse a los judíos como "los hermanos mayores", que visitara los campos de exterminio del nazismo en señal de contricción y solidaridad con las víctimas judías, que ascendiera en peregrinaje a la Tierra Santa, en el Estado de Israel.
La Fundación Wallenberg viene llevando a cabo en los últimos años una comprehensiva y vasta labor de investigación histórica destinada a revelar la importante labor humanitaria que llevara a cabo Monseñor Roncalli durante la Segunda Guerra Mundial, acción que permitió salvar miles- de vidas judías, incluso mucho antes de ser consagrado Papa Juan XXIII.


El primer paso en la carrera eclesiástica del sacerdote Roncalli fue obra de la casualidad. El Papa Pío X, sabiendo que Roncalli era oriundo de un pueblo cercano a Bérgamo le solicita que asista a la ceremonia de consagración del nuevo obispo de la ciudad Giácomo Radini-Tedeschi.
El Obispo Radini-Tedeschi, miembro de la nobleza italiana y uno de los prelados más progresistas de la Italia de entonces, queda muy bien impresionado del joven sacerdote Roncalli y le elige como secretario personal. Además de la experiencia pública e institucional que adquiere Roncalli en esas funciones, lleva a cabo adicionalmente tareas docentes como profesor de Teología en el Seminario Diocesano.
En 1914 fallece el obispo Radini y su secretario Roncalli decide escribir la biografía de su mentor, obra cuya copia envía al Papa Benedicto XV, quien era amigo personal del obispo fallecido.
Al finalizar la primera guerra el Papa Benedicto XV se recuerda del biógrafo del Obispo Radini-Tedeschi y convoca al Padre Roncalli a Roma, designándole Director de la Oficina de Atencion de las Misiones Extranjeras. Esa posición permitió a Angelo Roncalli tomar contacto con importantes figuras eclesiásticas en el continente europeo, permitiéndole así salir del anonimato.
El Papa Pío XI lleva a Roncalli a la diplomacia vaticana, nombrándole Visitante Apostólico ante Bulgaria en Marzo de 1925. Como era usual en el protocolo vaticano, el Visitante Apostólico designado es ordenado Arzobispo.
El ahora Arzobispo Roncalli pasará los próximos diez años en un delicado puesto diplomático, donde debía procurar los intereses de la pequeña comunidad católica en un país predominantemente ortodoxo oriental.
El cargo siguiente en la carrera diplomática de Roncalli fué de Delegado Apostólico en Grecia y paralelamente, Jefe de la Misión Diplomática Vaticana en Turquía.
El Arzobispo Roncalli desempeñó esos cargos durante los nueve años siguientes, a partir de 1935 hasta 1944. Es durante esos años, desde la sede de la Misión Vaticana en Estambul, que tiene lugar la notable saga de acciones humanitarias que lleva a cabo el Nuncio Roncalli en favor de centenares de refugiados judíos que intentan escapar del Nazismo.
Es precisamente esta etapa de actuación diplomática, pastoral y humanitaria del Arzobispo Roncalli en relación a las víctimas judías del Holocausto- muchas veces poco conocida por la opinión pública- la que intenta rescatar, investigar y difundir la Fundación Internacional Raoul Wallenberg.
Desde nuestro punto de vista, no es posible comprender plenamente el aporte teológico del Papa Juan XXIII- exteriorizado en la convocatoria del Concilio Vaticano II- sin entender las bases existenciales y valorativas que guiaron al Nuncio Roncalli en su actitud hacia el sufrimiento de las víctimas judías durante el Holocausto.
Qué fué lo que ocurrió durante aquellos años entre 1935 y 1944 cuando el Arzobispo Angelo Roncalli se desempeñó como Delegado Apostólico Vaticano ante Turquía?
Ocurrieron hechos extraordinarios, iniciativas altruistas, intrigas diplomáticas, esfuerzos denodados por salvar vidas humanas, actos humanitarios desinteresados cuyo protagonista fue el incansable Nuncio Vaticano Angelo Roncalli. En forma muy sucinta trataré de relatar algunos de esos acontecimientos.
Una de las situaciones más insólitas en esos años cruciales fue la ayuda que prestó el Arzobispo Roncalli a refugiados judíos interesados en llegar a Palestina, territorio que se encontraba entonces bajo el mandato británico. Las autoridades inglesas habían establecido cuotas de inmigración muy reducidas que impedían prácticamente la entrada de refugiados judíos a Palestina. Ante esa situación, la Agencia Judía- organismo del pueblo judío destinado al salvamento de las víctimas del nazismo en Europa- intentaba desesperadamente sacar refugiados judíos de Europa para llevarlos a Palestina. El Arzobispo Roncalli entendió la urgencia de esta tarea emprendida por la Agencia Judía y no vaciló en ofrecer su colaboración.
Christian Feldman, autor del libro " Pope John XXIII" destaca que Roncalli trabajó con organizaciones judías de ayuda a los refugiados, con Haim Barlas de la Agencia Judía para Palestina y luego con el Gran Rabino de Jerusalem Isaac Herzog. El Nuncio Roncalli transmitió sus requerimientos al Vaticano, incluído el deseo de declarar en voz alta que la ayuda de la Iglesia a judíos amenazados debía ser visto como una divina labor de merced... Roncalli aprovechó hasta lo último sus propios recursos y encontró la forma de salvar de los campos de exterminio judíos eslovacos detenidos en Hungría o Bulgaria firmando sus visas de tránsito hacia Palestina (Pág. 61).
La colaboración del Nuncio Roncalli con Haim Barlas delegado de la Agencia Judía para Palestina es mencionada por John Morley en relación a una petición presentada por el Nuncio Vaticano Roncalli en enero 1943 al Secretario de Estado Vaticano solicitando la intervención vaticana en favor de 5.000 judíos alemanes para quienes la Agencia Judía tiene certificados de inmigración a Palestina (Pág. 123).
El profesor Stanford Shaw en su libro "Turkey and the Holocaust" consigna que comenzando en el año 1943, Bader (se refiere a Menahem Bader, secretario del comité de rescate que actuó en Estambul bajo la dirección de Haim Barlas) comenzó a utilizar como correos privados para hacer llegar correspondencia y dinero a personas que podían moverse libremente en los territorios ocupados por los nazis, especialmente comerciantes y diplomáticos turcos y correos enviados por el Representante Papal en Estambul Angelo Roncalli, luego Papa Juan XXIII.
La oficina de Estambul de la Agencia Judía, mucho más que la oficina de Ginebra, mandaba a menudo documentos requeridos por judíos europeos para viajar o para lograr ser exceptuados de persecución o deportación, ya sean pasaportes o certificados de nacionalidad expedidos por países neutrales, particularmente de países de América del Sur y Centro América. A veces esa documentación era obtenida a cambio de sustanciales pagos a funcionarios consulares corruptos, otras veces era obtenida en forma gratuita de diplomáticos idealistas que entendían cuán grande era el sufrimiento judío. Muchos tuvieron su origen en sacerdotes católicos estimulados a ayudar por los llamados de Monseñor Roncalli en Estambul.
El Nuncio Roncalli no se limitó a prestar ayuda a las víctimas judías de la persecución nazi por intermedio de organismos institucionales como la Agencia Judía sino que también asistió en forma directa y personal a refugiados judíos que huían de la Europa ocupada por el Nazismo vía Estambul hacia las costas de Palestina.
El historiador Hebblethwaite alude a una entrevista que concedió Monseñor Roncalli el 5 de septiembre de 1940 a un grupo de refugiados judíos polacos quienes le informaron acerca de lo que ocurría en Polonia ocupada y a los cuales Roncalli ayudó a llegar a Tierra Santa (en "An exchange of blessings, Pope John XXIII and the Jews" , Common Ground, 1993).
También Christian Feldman, autor del libro "Pope John XXIII" señala : "En razón de residir en la neutral Turquía, Roncalli podía hacer más que otros por los judíos que estaban siendo deportados de país en país. En septiembre de 1940 un grupo de refugiados del ghetto de Varsovia le trajeron las primeras informaciones acerca de los campos de concentración y las masacres llevadas a cabo por los Einsatzgruppen. Más y más hombres y mujeres perseguidos deseaban llegar a Palestina a través de los Balcanes, donde las fuerzas británicas bloqueaban muchas veces su camino" .
La acción humanitaria de Monseñor Roncalli, llevada a cabo desde Estambul, contribuyó a permitir a muchos de esos refugiados judíos alcanzar Palestina sin ser detenidos por las autoridades mandatorias británicas.
Otra audaz iniciativa del Nuncio Roncalli que permitió salvar la vida a centenares de refugiados judíos perseguidos por el nazismo fue a través del otorgamiento de certificados de bautismo de conveniencia, los cuales fueron enviados desde la Nunciatura en Estambul al Arzobispo Rotta en Budapest.
Los certificados de bautismo de conveniencia eran emitidos en blanco y distribuídos entre sacerdotes católicos para ser llenados con los datos de personas judías perseguidas por el nazismo, en el entendimiento que esa documentación sería usada para salvar las vidas de los detentadores del respectivo certificado, personas que una vez finalizada la guerra podrían decidir si mantenían o no su nueva condición religiosa o deseaban retomar la fe judía.
El delegado del gobierno americano Ira Hirschman, titular del "War Refugee Board" en Estambul relata en sus memorias, en el libro "Caution to the winds" una conversación que mantuviera con el Nuncio Roncalli acerca del salvamento de judíos húngaros por medio del otorgamiento de certificados de bautismo de conveniencia a los refugiados. El relato de Hirschman confirma en forma fehaciente la iniciativa desplegada por el delegado vaticano para intentar salvar vidas judías.
En palabras de Hirschmann :"Roncalli escuchó atentamente mientrás yo describía la lucha desesperada de los judíos de Hungría. Cité las magras estadísticas a mi disposición y los numerosos testimonios de operativos encubiertos. En cada oportunidad en que yo señalaba un punto saliente el asentía con empatía. En determinado momento el acercó su silla y preguntó en voz baja:" Tiene Ud. gente en Hungría que esté dispuesta a cooperar?" Luego de mi respuesta afirmativa, dudó unos minutos antes de preguntar :" Ud. cree que los judíos estarían dispuestos a someterse voluntariamente a ceremonias de bautismo?" La pregunta me tomó desprevenido y le respondí que según mi impresión si eso podría llegar a salvar sus vidas ellos estarían dispuestos a hacerlo. El agregó:" Ya sé lo que voy a hacer" . El agregó que tenía razones para creer que algunos certificados de bautismo ya habrían sido otorgados por religiosas a judíos húngaros. Los Nazís habían reconocido esos documentos como credenciales y permitieron a sus detentadores abandonar el país".
"Acordamos que nosotros tomaríamos contacto con sus representantes en Hungría y que yo me comunicaría con nuestras conexiones encubiertas para organizar el bautismo en gran escala de judíos, o por lo menos que certificados fueran emitidos a mujeres y niños. De ellos dependería luego decidir si deseaban permanecer en la Iglesia o ir por su camino . El acuerdo fue alcanzado en pocos minutos. Era claro para mí que Roncalli había considerado este plan antes de mi arribo y que había creado una atmósfera en la cual pudiera probar mis credenciales, mi discreción y mi habilidad para poner en práctica el operativo. Yo no tuve duda que las ruedas de la operación Bautismo serían pronto puestas en movimiento en Hungría bajo los auspicios de la Iglesiá Católica" (Pág. 182-183).
El testimonio de Ira Hirschman en relación al tema de los certificados de bautismo de conveniencia es confirmado por diversos historiadores e investigadores.
Ted Szulc, autor del libro " The secret alliance : the extraordinary story of the rescue of the Jews since World War II", Pan, London 1991 pág. 54 afirma que en pocos meses desde la visita de Hirschman al delegado apostólico miles de judíos fueron bautizados en los refugios antiaéreos de Budapest y salvados así de la muerte.
Arthur Morse en su obra "While six million died" hace referencia al envío de miles de certificados de bautismo que ayudaron a salvar la vida de miles de judíos húngaros.
El historiador Giancarlo Zizola, autor de "L' utopia di Papa Giovanni", Cittadella, Assisi, 1973 pág. 109 estima que los certificados de bautismo salvaron la vida a 24.000 judíos. La información es atribuida a Monseñor Loris F. Capovilla, secretario de Monseñor Roncalli en Venecia y luego en Roma.
Un ejemplo de audacia diplomática inusual por parte del delegado vaticano Roncalli para intentar salvar vidas judías durante el Holocausto fue su intervención ante el Rey Boris de Bulgaria.
El Arzobispo Roncalli, que como ya señaláramos antes, había ocupado durante diez años el cargo de Visitante Apostólico ente Bulgaria, antes de ser designado para su cargo subsiguiente en Estambul, decidió despachar una carta oficial el Rey Boris instándole a no aceptar la demanda nazi de deportar a todos los judíos búlgaros al campo de exterminio Auschwitz.
Esa no fue la única intervención diplomática directa del Nuncio Roncalli en favor de víctimas judías en diversos países de Europa. En ese sentido, cabe mencionar la acción que desplegara Roncalli en favor de judíos de la Transnitría en Rumania. Esta gestión fue precedida por un trasfondo inusual: la entrevista personal que mantuviera el Arzobispo Roncalli con el Gran Rabino de Palestina Isaac Herzog.
El historiador Peter Hebblethwaite, en su artículo "An exchange for blessings Pope John XXIII and the Jews" se refiere a dos entrevistas que mantuvo el Gran Rabino de Palestina Isaac Herzog con el Nuncio Roncalli acerca de la suerte de 55.000 judíos de la Transnitría en Rumanía. Ese territorio, una especie de colonia penal para los judíos, estaba amenazada por el avance soviético y los judíos estaban siendo desplazados hacia el Oeste en dirección a los campos de exterminio. Tres semanas después de la entrevista el Nuncio Roncalli informa al Gran Rabino que la Santa Sede ha actuado en el tema. El plan de rescate fracasó sin embargo, por razones no relacionadas con Roncalli, pero el Nuncio pudo reportar en julio de 1944 que un barco ha llegado a Turquía con 750 pasajeros, incluyendo huérfanos.
El investigador John Morley en la obra "Vatican Diplomacy and the Jews during the Holocaust 1939-1943 " señala que el delegado apóstolico en Turquía, arzobispo Angelo Roncalli, también se interesó por los judíos de Rumanía, mandando al secretario de Estado Vaticano una lista de nombres de familias judías de la Transnistría a quien solicita ayudar (Pág. 43)
En otra referencia a la acción del Nuncio Roncalli en favor de los judíos de Transnistría señala el autor : "Los primeros meses de 1944 renovaron los temores respecto a los judíos que aún permanecían en Transnistría porque el ejército alemán estaba retirándose ante el avance soviético. El Rabino Isaac Herzog en Jerusalem apeló a Roncalli en Estambul para que éste llevara el tema a la atención del Vaticano. Eso indujo a Roncalli a discutir el tema con Barlas, el representante de la Agencia Judía en Estambul. Barlas indicó que el gobierno turco estaría dispuesto a proveer un barco para 1500 refugiados que podrían entrar en Palestina. El gobierno rumano debería organizar el transporte. Se le solicito al Nuncio Roncalli usar su influencia sobre el Nuncio Vaticano en Rumania, Arzobispo Cassulo, para lograr eso" (Pág. 45).
El Nuncio Angelo Roncalli intercedió también en favor de la comunidad judía de Grecia, país ante el cual estaba acreditado como delegado apostólico.
El historiador Stanford Shaw señala que sin ser alentado por el Vaticano, Roncalli concertó con el gobierno turco el envío de comida a judíos y griegos hambrientos en Grecia durante el invierno de 1941-42, escasez causada por el acaparamiento griego, el bloqueo británico y las confiscaciones alemanas. Roncalli también se ocupó que la Santa Sede ejerza su influencia sobre Alemania para intentar prevenir la deportación de judíos al Este para su exterminio, así como también para autorizar a los judíos a emigrar hacia Palestina, por lo menos aquellos que eran poseedores de certificados de inmigración válidos emitidos por los Británicos o la Agencia Judía por delegación británica (Pág. 278).
La investigación histórica y documental llevada a cabo por la Fundación Internacional Raoul Wallenberg ha recopilado trabajos históricos diversos que hacen alusión a otras numerosas intervenciones del Arzobispo Roncalli en favor de refugiados judíos en países diversos: Francia, Alemania, Hungría, Eslovaquia, Croacia, Italia, Grecia, cuyos detalles me veo imposibilitado de traer a colación en esta exposición en razón de las limitaciones de tiempo establecidas.
Una demostración elocuente de la determinación del Nuncio Roncalli en su actuación humanitaria en favor de las víctimas judías es el hecho que no vaciló en intervenir ante el mismo Ministro Nazi de Relaciones Exteriores Von Pappen
El historiador Stefano Trinchesse en "Roncalli, diplomatico in Grecia e Turchia", en el libro "Pío XII" ed. Audren Ricardi, laterza 1984, pág. 261, cita a Monseñor Loris F. Capovilla quien fuera secretario del Papa Juan XXIII del siguiente modo : "Durante la guerra Roncalli intervino frecuentemente ante Von Pappen en favor de refugiados judíos. Al arribar a Estambul ellos (los refugiados) siempre solicitaban una audiencia con el delegado apostólico".
Una vez finalizada la guerra el Arzobispo Roncalli es designado Nuncio Apostólico ante la recientemente liberada Francia. La situación de posguerra en Francia era muy delicada desde el punto de vista de la Iglesia Católica pues el nuncio anterior Monseñor Valerio Valeri había estado muy comprometido con el régimen pro-nazi del Mariscal Petain y se hacía necesario contar con un nuevo delegado vaticano capaz de cambiar la negativa imagen de la Iglesia ante la opinión pública.
El éxito alcanzado por Monseñor Roncalli en tan delicada función diplomática fue reconocido por el Vaticano, exteriorizándose en su nombramiento como Cardenal por el Papa Pío XII en Enero de 1953. En su nuevo status de Cardenal Roncalli estaba en condiciones de ser electo para alguno de los arzobispados importantes en Italia y es así que es consagrado Patriarca de Venecia a la edad de 71 años.
La edad relativamente avanzada del Cardenal Roncalli al hacerse cargo del Patriarcado hizo pensar a muchos- en la jerarquía eclesiástica y fuera de ella, e incluso a Roncalli mismo- que dicho cargo sería la cuminación de su carrera. Pero aún el destino tenía reservado al Cardenal Roncalli y al mundo una gran sorpresa. El 9 de Octubre de 1958 Angelo Roncalli es electo Papa, luego del fallecimiento del Papa Pío XII.
Aunque el Papa Juan XXIII alcanzó la máxima jerarquía en la Iglesia Católica recién a los 77 años de edad y ejerció el cargo por menos de cinco años, su pontificado abrió cambios de tan largo alcance en el Catolicismo romano, que puede ser considerado como el comienzo de una nueva era en al historia de la Iglesia Católica.
La elección de Angelo Roncalli como Papa fue decidida por el Sacro Colegio de Cardenales teniendo en mira la consagración de un candidato de compromiso que aunara el cuerpo electoral, luego de fallidos intentos de acuerdo. La idea general entonces era que Juan XXIII sería un "Papa di passaggio", quien inauguraría un Papado de interinato en el cual el statu-quo constituiría el leit motiv de su gestión.
Decíamos anteriormente que el destino deparó al Cardenal Roncalli una gran sorpresa: la de llevarle al trono papal en Roma. En realidad- considerando en perspectiva histórica su gestión como Papa Juan XXIII- podríamos decir que fue Angelo Roncalli quien deparó una sorpresa a la Iglesia Católica, al mundo religioso en general y al Pueblo Judío en particular.
El Papado de Juan el Bueno estuvo muy lejos de ser una gestión de statu-quo. Al poco tiempo de su coronación como Pontífice Juan XXIII anuncia su intención de convocar un Concilio Ecuménico, una convocatoria general de Obispos, que no había tenido lugar por más de un siglo. El propósito de la iniciativa papal fue el de acelerar el "aggiornamiento" de la Iglesia Católica.
La declarada intención del Papa al convocar el Concilio Vaticano Segundo fue la de convertir dicho encuentro en un Concilio Pastoral. Su propósito no fue el de proveer un marco solemne para la declaración de nuevos dogmas o el re-examen de viejas doctrinas, Juan XXIII pensaba en un "Nuevo Pentecostés" que renovara el flujo del Espíritu Santo.
El tema central alrededor del cual girarían las deliberaciones del Concilio Vaticano a convocar sería- según lo indicara Juan XXIII- el de la unidad cristiana, la forma de alcanzar una nueva conviviencia entre las iglesias cristianas históricamente divididas.
Sin embargo la visión ecuménica del Papa Juan XXIII- de respetuosa convivencia entre credos y confesiones religiosas diversas- se extendía más allá del mundo cristiano propiamente dicho y alcanzaba a las confesiones no cristianas en general y al Judaísmo en particular.
La experiencia del Arzobispo Roncalli durante su largo desempeño como Delegado Apostólico en países de confesión ortodoxa oriental había sensibilizado su espíritu, haciéndole apreciar la especial responsabilidad que le cabía como Papa para intentar reparar " el escándalo de la división cristiana".
También la actitud piadosa y empátíca que desplegara Angelo Roncalli en su carácter de Nuncio Vaticano en Turquía hacia los refugiados judíos perseguidos por el nazismo durante la Segunda Guerra Mundial preparó su espíritu para encarar una revalorización de la relación histórica entre el Cristianismo y el Judaísmo.
La piedad práctica, la generosidad hacia el prójimo, la tolerancia hacia quien cree distinto, la disposición empática para ayudar a quien sufre cualquiera sea su raza o confesión religiosa, esas cualidades espirituales que caracterizaron al Nuncio Angelo Roncalli- mucho antes de convertirse en Papa Juan XXIII- son, a nuestro juicio, la verdadera semilla que inspirara la convocatoria del Concilio Vaticano Segundo.
El Concilio Vaticano estaba destinado a constituir para el Papa Juan XXIII el instrumento teológico para la consolidación de una doctrina eclesiástica que expresara aquella misma verdad existencial de amor y respeto al prójimo que ya había venido siendo puesta en práctica a lo largo de toda una vida por Monseñor Angelo Roncalli en sus funciones de Delegado Apostólico en Bulgaria, Grecia y Turquía.
La decisión de Juan XXIII de convocar el Concilio Vaticano Segundo fue recibida fríamente por amplios sectores de la curia vaticana, muchos dignatarios eran de orientación conservadora y no les entusiasmaban los cambios que inspiraba la visión del nuevo Papa. Un amplio sector de la dirigencia eclesiástica trató de demorar la convocatoria del Concilio pero la férrea voluntad de Juan XXIII pudo más que los engranajes de la burocracia eclesiástica de entonces y el Papa alcanzó aún a presidir la primera sesión del Concilio en otoño de 1962.
La expresión teológica del Segundo Concilio Vaticano en relación a las religiones no- cristianas constituyó la promulgación de la Declaración Nostra Aetate, emitida el 28 de Octubre de 1965.
El Concilio asumió el desafío de repensar el Judaísmo y la relación de la Iglesia con el Pueblo Judío en el contexto de la teología católica. En palabras del teólogo judío Rabino Leon Klenicki; "La actitud negativa del Cristianismo hacia el Judaísmo durante siglos, la negación del destino y la vocación del Pueblo de Israel, requerían una reflexión colectiva que fuera más allá del triunfalismo de los Padres de la Iglesia y las ideas de los teólogos medievales".
La reconsideración del Judaismo y el Pueblo Judío llevada a cabo por el Concilio Vaticano II formaban parte de una preocupación honesta de la Iglesia acerca del testimonio cristiano, eran una expresión de búsqueda del " misterio" de su propia fé cristiana.
La cuarta sección de la Declaración Nostra Aetate está dedicada al Judaismo. El contenido de sus párrafos ha sido ampliamente discutido e investigado desde su promulgación por teólogos, líderes religiosos,historiadores y pensadores de diversas denominaciones de fé. La declaración del Concilio Vaticano II acerca del Judaismo ha sido ampliada a través de la promulgación del documento vaticano "Lineamientos y sugerencias para la implementación de la Declaración Conciliar Nostra Aetate",emitido el 1 de diciembre de 1974, casi una década después.
Del cúmulo de comentarios, análisis y estudios teológicos y religiosos publicados acerca de la Declaración Nostra Aetate en su sección relativa al Judaísmo y el Pueblo Judío, hemos elegido para referirnos brevemente en esta oportunidad, al comentario que efectuara a su respecto el Papa Juan Pablo II, en ocasión de su histórica visita a la Gran Sinagoga de Roma en 1986.
Las palabras del Papa reflejan la autorizada opinión de la Iglesia Católica acerca del alcance y significado de la Declaración Nostra Aetate, aclarando las mismas la "lógica interior" de apertura interreligiosa que se ha venido desarrollando en el seno de la Iglesia, desde Juan XXIII y hasta el pontificado actual de Juan Pablo II.
El Papa resaltó en su locución ante los fieles judíos en la Sinagoga de Roma tres puntos especialmente relevantes en la declaración Nostra Aetate.
El primero de ellos indica que la Iglesia descubre el "vínculo" con el Judaísmo " investigando en su propio misterio". En ese sentido, " la religión judía no es "extrínseca" a nosotros, con el judaísmo tenemos una relación que no tenemos con ninguna otra religión. Vosotros sois nuestros amados hermanos y en cierto modo puede decirse que sois nuestros hermanos mayores", afirmó el Papa Juan Pablo II.
El segundo punto señalado por el Concilio es que "no puede ser imputada a los Judíos como pueblo una "culpabilidad" ancestral o colectiva por "lo ocurrido en la Pasión de Cristo", no indiscriminadamente a los judíos de aquél tiempo ni a sus descendientes, ni a los judíos de hoy. De ahí, que no existe ninguna justificación teológica a medidas discriminatorias, o aún peor que ello, a cualquier acto de persecución".
El tercer punto destacado por el Papa es consecuencia del segundo. No es legal o correcto declarar que los judíos son "repudiados o maldecidos", como si ello fuera enseñado o pudiera ser deducido de las Sagradas Escrituras del Antiguo o Nuevo Testamento.
El Papa Juan Pablo II proclamó, en ocasión de su histórica visita a la Gran Sinagoga de Roma su expresa voluntad de reafirmar esos principios, declarando los mismos en su valor perenne. El Papa reafirmó su compromiso con los principios de tolerancia religiosa y revalorización del Judaismo, desde el punto de vista de la teología cristiana, según fueran proclamados varias décadas antes, por inspiración del Papa Juan XXIII , en el Concilio Vaticano II.
La Fundación Internacional Raoul Wallenberg, institución que tengo el honor de ser su fundador, es una organización sin fines de lucro destinada a honrar la memoria del diplomático sueco Raoul Wallenberg, quién salvara la vida de miles de refugiados judíos perseguidos por el nazismo.
Junto a la figura de Wallenberg, honramos asimismo las acciones humanitarias de un dedicado grupo de diplomáticos de países diversos, quienes arriesgaron su seguridad personal y su carrera profesional en aras de la salvación de vidas judías inocentes.
En el contexto de esa Galeria de personajes extraordinarios que fueron "mas allá" de sus obligaciones diplomáticas formales para salvar vidas humanas, la figura del Nuncio Vaticano Angelo Roncalli , luego Papa Juan XXIII, ocupa un lugar de honor.
Según fué expresado al comienzo de mi alocución, nuestra Fundación ha creado un Comité Internacional dedicado a difundir la labor humanitaria de Monseñor Roncalli.
Hemos proclamado asimismo, en una solemne ceremonia llevada a cabo en la sede de la Representación Vaticana ante Naciones Unidas, en presencia del Secretario de Estado Vaticano, la apertura de una campaña internacional destinada a llevar a conocimiento de la opinión pública la obra humanitaria desplegada por el Nuncio Roncalli durante el Holocausto, acción que salvara miles de vidas humanas.
Nuestra aspiración es convertir la figura de Juan XXIII - Nuncio Angelo Roncalli en un modelo de inspiración para las futuras generaciones, para el afianzamiento de la tolerancia, el diálogo interreligioso, la no discriminación y la hermandad entre seres humanos de buena voluntad , cualquiera fuere su nacionalidad, raza o religión.
Nuestro sueño es poder establecer, en la sede de nuestra Fundación, en la Ciudad Santa de Jerusalem, el "Centro de diálogo, reflexión y encuentro interreligioso Nuncio Angelo Roncalli", un ámbito que permita reunir a judíos, cristianos y musulmanes en el espíritu de convivencia y respeto mutuo que propugnara el Papa Juan XXIII.
La figura de Angelo Roncalli , Juan el Bueno, es ya una leyenda y una inspiración moral para la humanidad.La Fundación Internacional Raoul Wallenberg está comprometida en mantener vivo su recuerdo y en rendir un homenaje permanente a su obra humanitaria.
Bendita sea la memoria del Papa Juan XXIII, el Nuncio Angelo Roncalli.


Conferencia del 03 Junio 2003






La Fundación Internacional Raoul Wallenberg es una Organización no Gubernamental cuya misión es desarrollar proyectos educativos y de divulgación que promuevan el ejercicio de los valores de solidaridad y coraje cívico que animaron las gestas de los Salvadores del Holocausto.